Dentro questa casa di campagna: 200 mq di legno e arte Hockney (da non credere)

Alcune case riescono a raccontare storie che attraversano generazioni. Questo rifugio immerso nella costa frastagliata della California è una di quelle. Dietro i suoi 200 metri quadrati di legno si nasconde un’anima fatta di ricordi, arte e una visione architettonica rivoluzionaria. E ora, dopo un attento restauro firmato dal designer Eche Martínez, è rinato con una luce nuova… senza perdere il suo spirito originale.

Un luogo intriso di memoria e paesaggio

La casa si trova a Sea Ranch, una comunità pianificata nel nord della California celebre per l’integrazione tra architettura e natura. Qui, sin dagli anni ’70, le regole urbanistiche sono chiare: impattare il meno possibile sull’ambiente, usare materiali locali e rispettare la topografia.

Costruita all’inizio degli anni ’70 dai nonni degli attuali proprietari con l’aiuto dell’architetto Carson Bowler, la casa rappresenta alla perfezione quello spirito pionieristico. Il tetto spiovente, il rivestimento in sequoia e le ampie vetrate che affacciano sull’oceano la rendono un esempio vivido della filosofia del Sea Ranch.

L’importanza di togliere, prima di aggiungere

Quando Eche Martínez ha preso in mano il progetto, la prima cosa che ha fatto è stato svuotare tutto. Decenni di arredi accumulati non permettevano più di leggere la vera personalità della casa. Il suo approccio? Tornare all’essenziale, per poi reintrodurre con cura ciò che davvero valorizza lo spazio.

Martínez ha scelto di conservare l’involucro in sequoia, eseguendo solo interventi mirati: impermeabilizzazione delle finestre, levigatura dei pavimenti e sostituzioni minime dove necessario. Tutto il focus è stato sul rispetto della memoria e su un delicato equilibrio tra antico e nuovo.

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Arredi come testimoni del tempo

Alcuni oggetti non si potevano toccare. È il caso del tavolo da pranzo in pino, caro alla famiglia e fonte di tanti ricordi. Anche se contrastava con il rivestimento in sequoia, Martínez lo ha tinto di un profondo color noce, rendendolo coerente ma ancora pieno di significato.

I nuovi pezzi scelti per arredare gli ambienti non sono semplici “oggetti belli”. Sono elementi pensati per integrarsi in modo armonioso, rispettando la visione originaria di Bowler. Ne sono esempio:

  • Il divano Lawson-Fenning in verde grigiastro, dalle linee morbide
  • Le poltrone Audo Copenhagen in pelle di pecora
  • Il tappeto Stark in pura lana, ispirato all’antico allevamento ovino locale

Luce, volumi e arte contemporanea

La luce naturale gioca un ruolo centrale. Un lucernario illumina la scala centrale, dove si trova una scultura in legno intrecciato di Robert Agnew. Ma gli occhi non possono che fermarsi su un’opera ben più sorprendente: un dipinto firmato David Hockney che raffigura una scena di Yosemite, elegantemente incorniciato.

Al fianco delle creazioni di Agnew e Hockney, troviamo anche opere di Teresita Fernández e Vik Muniz. Tutte selezionate con cura insieme alla consulente Sophia Kinell, che ha valorizzato pezzi già nella collezione della famiglia e integrato nuove acquisizioni che dialogano con l’ambiente.

Spazi pensati per vivere e stare insieme

Ogni stanza ha uno scopo affettivo. Nelle camere da letto al piano terra e nel soppalco, sono stati realizzati nuovi letti in noce su misura. Nel soggiorno fa capolino un ovale tavolo da gioco, usato per puzzle in compagnia. Attorno, cinque sedie Carl Hansen & Søn dal design minimalista e accogliente.

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L’obiettivo del designer non era creare uno spazio da mostra, ma un luogo vivo, dove i gesti quotidiani della famiglia trovassero posto. Come spiega lui stesso: “Non doveva essere perfetta. Doveva semplicemente rispettare i rituali e prepararsi a quelli della prossima generazione”.

Un nuovo capitolo scritto in appena dieci mesi

I tempi erano stretti. La famiglia voleva tornare per il consueto Thanksgiving. In totale, il progetto ha richiesto solo dieci mesi. Una sfida che Martínez ha affrontato con precisione, ma anche con cuore.

Il risultato è sorprendente: una casa di campagna scolpita nel legno e arricchita di arte, che non dimentica chi l’ha abitata prima — e che ispira profondamente chi la scopre oggi.

4/5 - (25 Voti)
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