Torta all’arancia senza burro: il trucco con la ricotta che la rende sofficissima!

Vuoi gustarti una torta soffice, profumata e leggera, che non ti faccia sentire in colpa? C’è un segreto della tradizione italiana per farlo: la torta all’arancia senza burro, resa incredibilmente cremosa grazie alla ricotta. Un dolce semplice, genuino, perfetto per la colazione o una pausa dolce. Ma soprattutto, facile da preparare a casa!

Perché scegliere una torta all’arancia con ricotta?

La ricotta non è soltanto un’alternativa al burro: regala una consistenza soffice, mantiene la torta umida e si sposa perfettamente con il profumo fresco delle arance. Rispetto alle torte tradizionali, questa versione è più leggera e adatta a chi cerca un gusto delicato ma ricco di sapore.

In più, contiene meno grassi saturi. Mangiar bene può essere anche un piacere!

Ingredienti per una tortiera da 24 cm

  • 250 g di ricotta fresca
  • 3 uova
  • 150 g di zucchero semolato
  • 200 g di farina 00
  • 2 arance biologiche (scorza + circa 100 ml di succo spremuto)
  • 16 g di lievito per dolci
  • 50 ml di olio di semi di girasole
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • 30 g di zucchero a velo per decorare

Utensili utili

  • Grattugia fine
  • Spremiagrumi
  • Frusta elettrica
  • Setaccio
  • Spatola in silicone
  • Stampo per torte da 24 cm
  • Stuzzicadenti

Preparazione passo dopo passo

1. Prepara gli agrumi

Lava e asciuga le arance. Grattugia la scorza (solo la parte colorata) e spremi il succo fino a ottenere circa 100 ml. Filtralo per eliminare i semi.

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2. Lavora la ricotta

Schiacciala con una forchetta in una ciotola capiente, fino a renderla liscia e senza grumi.

3. Monta i tuorli

Separa tuorli e albumi. Monta i tuorli con 100 g di zucchero per 5 minuti, finché non sono chiari e spumosi.

4. Unisci la ricotta

Aggiungi la ricotta al composto di tuorli. Incorpora anche l’olio, la scorza grattugiata, il succo d’arancia e la vanillina. Mescola fino a ottenere una crema profumata e omogenea.

5. Aggiungi gli ingredienti secchi

Setaccia la farina con il lievito direttamente nell’impasto. Mescola delicatamente per non smontare il composto.

6. Monta e incorpora gli albumi

In una ciotola pulita, monta gli albumi a neve con un pizzico di sale e i restanti 50 g di zucchero. Devono formare picchi fermi. Aggiungili al composto principale in tre volte, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola.

7. Versa nello stampo e cuoci

Ungi e infarina uno stampo da 24 cm. Versa l’impasto e livella la superficie. Inforna a 180°C statico per circa 40 minuti. Verifica la cottura con uno stuzzicadenti: deve uscire asciutto.

8. Raffredda e decora

Lascia riposare la torta 10 minuti nello stampo, poi sformala su una gratella. Una volta fredda, spolvera con zucchero a velo.

Il trucco che fa la differenza

Per un profumo ancora più avvolgente, puoi aggiungere un cucchiaino di estratto naturale d’arancia. Se preferisci un impasto più compatto, riduci il succo a 80 ml.

Conserva la torta sotto una campana di vetro o ben avvolta nella pellicola per mantenerla soffice fino a 3 giorni.

Con cosa accompagnarla?

A colazione è perfetta con:

  • Tè nero o Earl Grey: profumo agrumato + agrumi = unione perfetta
  • Cappuccino o caffè macchiato: il classico abbraccio italiano
  • Cioccolata calda: se vuoi osare con un contrasto goloso
  • Spremuta fresca: raddoppia la carica di vitamina C
  • Latte vegetale caldo, come quello di mandorla o avena
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Un dolce con radici antiche

Questa torta ha un’anima semplice ma una storia profonda. Affonda le sue radici nella cultura rurale del Sud Italia, dove la ricotta era più disponibile del burro. Famiglie di Campania, Sicilia e Puglia hanno creato varianti memorabili di dolci a base di ricotta per secoli.

Le arance, da sempre protagoniste nel Mediterraneo, completano il quadro. Il loro abbinamento con i latticini crea sapori armoniosi, come quelli della pastiera napoletana o della cassata siciliana.

Allora perché non provare anche tu questa torta? È un piccolo gesto di dolcezza che sa di casa, di tradizione e, perché no, anche un po’ di benessere.

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