Nasce il museo del phở in Vietnam: la sorpresa che tutti i turisti vogliono provare

Un museo dedicato a un solo piatto può sembrare insolito. Eppure in Vietnam è appena nato uno spazio che sta attirando curiosità e discussioni da ogni parte del mondo. Un luogo dove storia, cucina e identità si intrecciano e parlano al visitatore in modo diretto. È il nuovo museo del phở, la zuppa simbolo del Paese, e vuole raccontare più di una semplice ricetta.

Un museo unico nel suo genere nel cuore di Ho Chi Minh

Il museo del phở ha aperto le sue porte a metà gennaio dopo una progettazione durata circa due anni. Si trova a Ho Chi Minh, la città più popolosa del Vietnam, un tempo conosciuta come Saigon. È proprio qui che il phở ha trovato una delle sue patrie più autentiche.

Lo spazio misura 800 metri quadrati e non è pensato solo come luogo di esposizione. L’obiettivo è mostrare come questo piatto sia diventato un simbolo culturale e sociale oltre che gastronomico. Il phở nasce infatti nel periodo della colonizzazione francese. Gli ambulanti usavano ossa e scarti della carne bovina per preparare il brodo. La carne di manzo era stata introdotta in modo massiccio dai francesi. Da qui si è sviluppata una ricetta semplice, ma capace di evolversi nel tempo.

Oggi esistono molte versioni diverse, ma il phở resta il piatto più identitario del Vietnam. Non a caso, a dicembre 2025 si è svolta la prima settimana europea dedicata interamente a questa zuppa.

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Un percorso di 70 minuti tra storia, oggetti e sapori

Il museo è pensato per turisti interni e stranieri, adulti e bambini. L’ingresso ha un prezzo differenziato. Il biglietto per gli adulti costa 750.000 dong vietnamiti, poco meno di 25 euro, un costo che in città ha già acceso qualche discussione.

L’edificio si sviluppa su tre piani ed è stato autorizzato dal Dipartimento di Sport, Cultura e Turismo di Ho Chi Minh. Questo perché il progetto offre un contributo concreto alla narrazione della storia gastronomica nazionale.

I visitatori seguono un tour di circa 70 minuti. Si parte dalla storia di oltre 100 anni del phở, dalle prime bancarelle ai ristoranti moderni. Si passa poi a più di 200 manufatti e documenti esposti, che aiutano a capire come questo piatto sia nato e cambiato nel tempo.

Il percorso si conclude con un assaggio. Un momento semplice, ma molto atteso, che permette di collegare ciò che si è visto con il gusto autentico del piatto.

Uno spazio per eventi, workshop e degustazioni

All’interno del museo è stato creato anche un grande spazio dedicato agli eventi. Qui si possono organizzare festival, degustazioni e workshop sulla preparazione del phở. Non mancano laboratori e congressi pensati per chi vuole approfondire la cucina vietnamita.

C’è poi un’area ristorativa aperta tutto il giorno. Si può mangiare per colazione, pranzo, cena e perfino dopocena. Il menu offre sia i phở tradizionali di manzo o pollo sia nuove interpretazioni. A questi si affiancano altri piatti vietnamiti e anche proposte in stile fusion.

Perché questo museo attira così tanto interesse

La nascita di un museo gastronomico non è una novità nel mondo, ma dedicare un intero spazio a un singolo piatto racconta qualcosa di più profondo. Il phở non è solo una zuppa. È un simbolo di identità, memoria e trasformazione. Racconta una parte importante della storia vietnamita e continua a evolversi insieme al Paese.

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Il museo offre quindi molto più di una visita. Invita a scoprire una cultura attraverso il suo cibo più rappresentativo. E lo fa con un percorso immersivo che unisce emozione e conoscenza.

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