A 28 anni lascia Teramo e conquista la stella Michelin in UK (storia incredibile)

A soli 28 anni ha lasciato la tranquillità di Teramo per conquistare una stella Michelin nel cuore dell’Inghilterra. Il suo nome è Stefano Di Giosia e la sua è una storia che fonde passione, radici italiane e una visione moderna della cucina. Una favola contemporanea che brilla nella sala raffinata del The Tudor Pass.

Un giovane talento con il gusto dell’eccellenza

Stefano Di Giosia, originario del piccolo borgo di Scorrano in provincia di Teramo, è oggi uno degli chef stellati più giovani del Regno Unito. Cresciuto tra orti, ricette familiari e prodotti genuini, ha imparato presto che ogni ingrediente racconta una storia, ogni sapore ha un’anima.

Il suo viaggio inizia in Abruzzo, ma è nel Regno Unito che affina arte e tecnica. Prima nelle celebri cucine di The Fat Duck di Heston Blumenthal, dove diventa development chef, poi una breve tappa al KOL di Londra. Infine approda al The Tudor Pass, nel cuore del Great Fosters, edificio seicentesco pieno di storia e fascino.

The Tudor Pass: eleganza, tecnica e stagionalità

Nascosto tra le mura storiche dell’ex tenuta di caccia reale, The Tudor Pass è oggi uno dei ristoranti più interessanti del panorama britannico. La cucina è un sottile equilibrio tra ingredienti locali stagionali, tecnica impeccabile e narrazione culinaria.

L’ambiente è intimo, con pochi tavoli ben spazializzati, mentre la sala fonde il fascino del legno antico con piccoli accenti di design contemporaneo. Il risultato? Un’esperienza gastronomica che dialoga con il passato e il presente in ogni portata.

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Due menù degustazione che raccontano un viaggio

La proposta culinaria firmata Di Giosia si divide in due strade: un percorso da 4 portate e una versione estesa da 6 portate. In entrambi i casi, l’obiettivo non è stupire con artifici, ma trovare l’equilibrio tra purezza dei sapori e creatività calibrata.

Alcuni piatti iconici del menù

  • Carrot cake salata con spuma di carote, panna al rafano e fiori spontanei
  • Potage di funghi affumicato con olio alla brace e salsa di soia bianca
  • Rivisitazione del coronation chicken con ketchup di albicocche e tagete
  • Cacciagione al barbecue con pepe di Timiz, radicchio e sedano rapa in brodo speziato
  • Capasanta delle Orcadi con caviale Sturia, gel di limone e zucca sottaceto

Ogni piatto racchiude un mix di radici italiane, eleganza britannica e intensità sensoriale. Il risultato? Un racconto che cambia con le stagioni e si rinnova grazie alle erbe e ai fiori raccolti nei giardini della tenuta.

Un servizio che racconta storie

Il servizio al The Tudor Pass è parte integrante dell’esperienza. Lo staff presenta ogni piatto direttamente al tavolo, instaurando un dialogo autentico con gli ospiti. Ogni descrizione è curata, ogni dettaglio contribuisce a rendere la cena un momento personale e coinvolgente.

Anche la carta dei vini è pensata in modo preciso: ogni etichetta è scelta per accompagnare i piatti con delicatezza, senza coprire i sapori ma esaltandoli. Una vera sinfonia di emozioni al palato.

Un’esperienza da vivere a meno di due ore da Londra

Situato a Egham, il Great Fosters ospita non solo il The Tudor Pass, ma anche secoli di storia inglese. Figure del calibro di Elisabetta I e Francis Drake passarono tra queste mura. È il luogo perfetto per concedersi un soggiorno indimenticabile, tra natura, cultura e alta cucina.

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Contatti e come prenotare

Se desideri vivere un’esperienza gastronomica fuori dal comune, e magari incontrare uno degli chef emergenti più brillanti d’Europa, ecco dove recarti:

  • Ristorante: The Tudor Pass
  • Indirizzo: Great Fosters, an SLH Hotel, Stroude Rd, Egham TW20 9UR, Regno Unito
  • Telefono: +44 1784 433822
  • Sito Web: www.greatfosters.co.uk

Stefano Di Giosia ci insegna che il talento, se coltivato con umiltà e passione, può davvero attraversare confini e scalare le vette più alte. E nel suo caso, anche brillarle addosso: una stella Michelin che illumina non solo i suoi piatti, ma un’intera visione.

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