Indice
Nel 2026 il mondo dell’arredo vive un momento curioso. Le tendenze cambiano così in fretta che molti interior designer iniziano a mostrare una certa stanchezza. Basta aprire Instagram per rendersene conto. Ma quali sono davvero gli elementi décor che non vogliono più vedere nelle case? Qui trovi una panoramica chiara e aggiornata, utile se stai progettando un nuovo spazio o vuoi evitare scelte già considerate superate.
Minimalismo anonimo
Il minimalismo continuerà a esistere, ma quello privo di storia non convince più. Armando Cabral ricorda che un interno troppo neutro rischia di diventare anonimo.
Il consiglio: aggiungi materiali o colori che creano una piccola sorpresa visiva.
Motivi e colori in eccesso
Agathe Marimbert sottolinea come troppi motivi e materiali diversi rendano uno spazio caotico. L’occhio non sa dove fermarsi.
Il consiglio: cerca coerenza cromatica e inserisci zone più calme per far respirare l’ambiente.
Terrazzo colorato
Un tempo amatissimo, oggi appare ripetitivo. Maeva Henninot suggerisce di scegliere tonalità più naturali.
Il consiglio: opta per colori simili al cemento, più sobri e duraturi.
Finiture laccate
Per Tala Fustok il laccato, soprattutto sui metalli, regala un aspetto troppo artificiale.
Il consiglio: prediligi materiali poco trattati che possano invecchiare bene nel tempo.
Rubinetti neri
Un grande classico degli ultimi anni, ma sempre meno apprezzato. Non si abbina bene alla pietra calcarea e risulta già datato.
Il consiglio: scegli soluzioni più luminose o raffinate.
Nicchie mediterranee arrotondate
Hanno invaso case e social, ma spesso senza un vero motivo progettuale. Usate ovunque, perdono il loro fascino originario.
Il consiglio: inserirle solo dove hanno senso storico o culturale.
Troppi mobili su misura
I mobili custom sono utili, ma riempire tutto con soluzioni su misura soffoca la personalità dell’ambiente.
Il consiglio: mixa pezzi su misura con arredi vintage, nuovi o di famiglia.
Faretti da incasso
Funzionali sì, ma la loro onnipresenza spegne le emozioni. Tala Fustok invita a ripensare la luce come elemento espressivo.
Il consiglio: combina illuminazione funzionale e luce d’atmosfera con forme scultoree e accenti discreti.
Materiali effimeri
Materiali costosi usati senza criterio non raccontano nulla. Cabral chiede più qualità e artigianato.
Il consiglio: preferisci materiali che invecchiano con dignità e hanno un ruolo chiaro nel progetto.
Design poco funzionale
La bellezza non basta. Oggetti non intuitivi creano distanza, non comfort.
Il consiglio: scegli elementi semplici, chiari nell’uso e coerenti con la vita quotidiana.
Interni “instagrammabili”
Spazi ideati per fare colpo in una foto spesso funzionano poco nella realtà. Rudy Guénaire invita a progettare per vivere, non per esporre.
Il consiglio: punta su proporzioni equilibrate, materiali tattili e un design sobrio, capace di durare oltre le mode.












